Notizie utili

Anca a scatto: quando l’anca fa uno strano “rumore”…

anca a scatto

L’anca a scatto è un curioso fenomeno che si manifesta con un fastidioso “rumore” quando si cammina o ci si alza da una sedia e colpisce soprattutto atleti e sportivi in giovane età. A volte l’anca a scatto può presentarsi accompagnata da altri fastidi, come infiammazione e dolore. Quali sono cure, rimedi e terapie?

La stabilità dell’anca è data da una complessa struttura di ossa, muscoli, tendini e legamenti. Questo sistema articolare così delicato, se sollecitato con troppa frequenza, può essere soggetto a eccessive tensioni che possono sfociare in piccoli disturbi. Tra questi uno dei più diffusi (e dei più curiosi…) è la cosiddetta anca a a scatto.

Questo fenomeno si verifica quando, per cause essenzialmente di origine meccanica, un tendine passa con difficoltà sopra una sporgenza ossea1, producendo un tipico rumore (“stock”) che, in alcuni casi, è talmente forte da essere percepito anche da altre persone vicine.2 Per la particolarità del rumore che viene emesso, alcuni la definiscono simpaticamente l’anca “che scrocchia”.

In alcuni casi l’anca a scatto può accompagnarsi a sintomi come infiammazione, borsite, difficoltà di movimento e qualche volta anche a dolore.3 A soffrire maggiormente di anca a scatto sono le giovani donne in età compresa tra i 20 e i 30 anni ed è particolarmente diffusa tra ballerini, atleti e ginnasti.

L’anca a scatto può essere di due tipi: intra articolare o extra articolare.

L’anca a scatto intra articolare è determinata da una sublussazione intermittente che si verifica spontaneamente e si riduce senza particolari manovre terapeutiche.4 

L’anca a scatto di tipo extra articolare è un conflitto che coinvolge l’articolazione in movimento e i tessuti molli circostanti.5  Questa patologia solitamente è indolore e si manifesta con un rumore tipo “schiocco”. Per capire meglio ciò che succede in presenza di un’anca a scatto extra articolare immaginate di tendere un pezzo di elastico con le dita e di fargli oltrepassare un ostacolo (ad esempio il bracciolo di una sedia); quando l’elastico, strisciando sull’ostacolo, alla fine lo supererà, produrrà un vero e proprio movimento “a scatto”, accompagnato da un rumore sordo.

Per effettuare una diagnosi di anca a scatto il medico specialista procede con un’analisi obiettiva attraverso esami fisici e in alcuni casi può prescrivere anche delle indagini radiografiche in modo da escludere altre eventuali patologie.

Per curare l’anca a scatto di solito è sufficiente attuare delle terapie conservative che prevedono della ginnastica articolare e l’assunzione di farmaci antinfiammatori.6 

Se questi rimedi non portano nessun giovamento al paziente, l’ortopedico può decidere di intervenire chirurgicamente e, a seguito di un’artroscopia, proporre al paziente la procedura più adeguata a risolvere il problema.7 

  1. Rini, Gianluca. “Anca a scatto: rimedi, esercizi e cure”, 29/10/2015, TantaSalute.it
  2. ibidem
  3. ibidem
  4. Enciclopedia medica italiana,”Anca a scatto”, Seconda Edizione, Volume 1, USES Utet Sansoni Edizioni Scientifiche Firenze, 1973 pag. 1765 – 1766
  5. Zini, Raul. “Artroscopia dell’anca”, Argalìa Editore Urbino, 2009,  cap. 6 p.88
  6. idem
  7. Rini, Gianluca. “Anca a scatto: rimedi, esercizi e cure”, TantaSalute.it, 29/10/2015

Tag: anca,

Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2016