Notizie utili

Diversamente giovani: 10 consigli per stare bene a lungo

invecchiare bene

L’invecchiamento è una questione genetica e l’età solo un numero ma è possibile vivere felici, sani e molto a lungo seguendo i dieci consigli che abbiamo selezionato per voi. Non importa quale sia la vostra età attuale, non è mai troppo tardi per cambiare stile di vita!

Negli anni ricercatori e scienziati hanno ipotizzato numerose teorie su come vivere più a lungo e invecchiare bene, avvalendosi delle testimonianze dei centenari.

Dalle interviste alle persone molto longeve è emerso un comune denominatore: godersi i piaceri della vita senza cadere nell’eccesso. Molti centenari hanno confessato di ritagliarsi del tempo per coltivare hobby, nutrire le passioni, concedersi un buon bicchiere di vino oppure della cioccolata ed il più giovane aveva giusto 116 anni.1

Per vivere bene e più a lungo occorre anche avere una buona base genetica e questo purtroppo non è una variabile modificabile. A maggior ragione è molto importante concentrarsi sui fattori che possiamo cambiare, intervenendo in particolare sulle nostre abitudini quotidiane.

Ecco dunque i nostri 10 consigli per prepararsi un avvenire da diversamente giovani, affrontando la terza età con atteggiamento positivo e presenza di spirito.

Mangiare bene. Mantenere il metabolismo attivo, fare pasti regolari, alimentarsi con prodotti di stagione e seguire una dieta varia ed equilibrata concorre a migliorare notevolmente la salute e l’umore. Ricordarsi di inserire nella propria dieta fonti di vitamina C per rinforzare le difese immunitarie, la vitamina E che protegge dai radicali liberi e infine la vitamina D per mantenere le ossa in ottima salute e allontanare patologie come l’osteoporosi.2 

Dormire meglio. Dormire bene è un vero toccasana per la salute: a dirlo sono i ricercatori di European Society of Cardiology. Secondo questo studio un buon sonno, rafforzato da una breve ma necessaria pennichella pomeridiana, è in grado di far diminuire la probabilità di sviluppare infarti o ictus e tiene lontana la depressione. Durante il sonno il corpo è disteso, il battito cardiaco rallenta e in quel momento gli organi possono purificarsi dalle tossine.

Godersi il sole. Il sole è un potente antiossidante. Per esporsi al sole è necessario prendere le giuste precauzioni dotandosi di cappelli evitando le ore più calde della giornata. Quando la stagione lo permette, godersi un’esposizione giornaliera di almeno 30 minuti permette di rinforzare il sistema muscolo-scheletrico e depurare il cervello dato che, secondo una ricerca dell’Università del Kentucky, l’esposizione solare riduce la presenza di proteine tossiche al suo interno.3 

Muoversi. Fare attività fisica fa bene al corpo e alla mente. Una passeggiata di 30 minuti al giorno permette di rallentare l’invecchiamento, mantenere la mobilità articolare, migliorare la postura, l’equilibrio, rinforzare i muscoli e le ossa. Passeggiando è possibile ridurre lo stress, abbassa le probabilità di essere colpiti da infarto o ictus e di sviluppare patologie come diabete e alzheimer.4 

Avere cura di sé. Monitorare lo stato della salute concorre indubbiamente a mantenere il benessere psico-fisico. In caso di dolori, fastidi o sintomi sospetti rivolgersi ad uno specialista in modo da individuare velocemente il problema e trovare la soluzione più idonea senza eccedere nell’assunzione di farmaci con cure fai da te. Non bisogna avere paura di chiedere aiuto al proprio medico o ad uno specialista per motivi di salute.

Divertirsi. Non va mai dimenticata l’importanza del tempo libero. Coltivare le passioni, esprimere la propria creatività concorre a migliorare la qualità della vita. Leggere, scrivere, lavorare a maglia, giocare a golf o dedicarsi al giardinaggio sono tutte attività che permettono di rilassarsi, staccare dalla routine, socializzare e mantenere attivo l’intelletto. 5

Pensare positivo. Affrontare la vita con un atteggiamento positivo fa superare gli ostacoli in modo più costruttivo, stimola la mente e tiene al riparo da malattie cardio vascolari. Molte ricerche psicologiche hanno dimostrato che un atteggiamento ottimista influisce positivamente sulla salute e sulla vita di una persona. Le persone ottimiste conducono uno stile di vita più sano, hanno una vita sociale migliore, riescono a mantenersi più attivi a livello fisico.6 

Bere molta acqua. L’acqua è un elemento fondamentale per la salute dell’organismo. Bere molto significa facilitare processi come la regolazioni del bilancio energetico, il trasporto dei nutrienti, l’eliminazione delle tossine. Inoltre è utile per regolare la temperatura corporea. Infine ricordiamo che l’acqua ha un potere antinfiammatorio ed è in grado di ridurre l’acidità causata da artrite e artrosi.7 

Stop alle cattive abitudini. Per stare bene a lungo è necessario eliminare i vizi o ridurli al minimo. Cattive abitudini come bere e fumare, oltre a causare numerose patologie potenzialmente mortali come tumori, insufficienza cardiaca, insufficienza renale e ictus, sono in grado di accelerare il naturale processo di invecchiamento del corpo perché provocano il rilascio di radicali liberi.8 

Niente stress. Il collegamento tra stress e invecchiamento cellulare è emerso da uno studio dei ricercatori dell’Università della California a San Francisco. Le situazioni stressanti portano preoccupazioni, rendono difficile la vita e sono nocive per la salute. Possono portare a sviluppare patologie come ictus, malattie cardiache, cancro e accelerano l’invecchiamento in quanto lo stress è in grado di “distruggere” i telomeri, una sorta di “cappucci” posti alle estremità dei cromosomi che influenzano la velocità dell’invecchiamento cellulare.9

  1. Redazione, “Come fare per invecchiare bene? 6 consigli preziosi da veri ultracentenari”, Huffington Post, 01/06/2015
  2. Rigutti, Adriana. “Le ossa”, Atlante di Anatomia, Giunti, 2001, pag. 38 – 39
  3. Colasanto, Cosimo. “D per il cervello, la vitamina del Sole fa bene a ossa e neuroni”, Salute24, Il Sole24ore.it, 04/12/2013
  4. Sport e attività fisica”, Ministero della salute.it, 05/02/2013
  5. Cristini, C., Cesa-Bianchi, M., Cesa-Bianchi, G., Porro, A.”L’ultima creatività”, Springer-Verlag Mailand, 2011
  6. “L’ottimismo e la vostra salute” Harvard Health Publications, Harvard medical school, maggio 2008
  7. “Acqua, componente primaria del corpo umano”, Rivista Società Italiana di Medicina Generale, giugno 2012
  8. Regina, Simona. “Consumi eccessivi di alcol e fumo insieme accelerano il declino cognitivo”. Corriere della sera.it, 23/11/2013
  9. Mondo, Luigi. Del Principe, Stefania.”Lo stress ci fa invecchiare” La Stampa.it, 23/02/2012

Tag: anziani, attività fisica, camminare, dieta, giovani, movimento, terza età,

Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2017