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Infiltrazioni al ginocchio: acido ialuronico o cellule staminali?

Infiltrazioni ginocchio

I trattamenti sotto forma di infiltrazioni o innesti sono una valida terapia nella cura di diverse patologie del ginocchio. Accanto alle classiche infiltrazioni di acido ialuronico, oggi si praticano con successo anche innesti di cellule staminali. I due trattamenti presentano notevoli differenze: scopriamole.

In medicina per infiltrazione s’intende “l’introduzione di una sostanza curativa in un tessuto o in un organo”. Una delle parti anatomiche su cui viene applicato più frequentemente questo trattamento è il ginocchio.

L’articolazione del ginocchio infatti è molto delicata e durante il corso della vita può andare incontro a dolore (gonalgia) e infiammazione, spesso correlati alla presenza di vere e proprie patologie come la gonartrosi, l’artrite, la condropatia rotulea.

Le classiche infiltrazioni di acido ialuronico sono ancora una soluzione valida come rimedio conservativo, finalizzato a lubrificare l’articolazione e tenere sotto controllo, insieme all’uso di analgesici, i sintomi della patologia in corso. Di recente si è sviluppata una nuova tecnica chirurgica che prevede innesti di cellule staminali con alto potenziale rigenerativo della cartilagine articolare, ricavate dal grasso dello stesso paziente.

In questo articolo metteremo a fuoco le caratteristiche delle due diverse terapie e spiegheremo per quali soggetti è più indicata l’una piuttosto che l’altra.

 

Infiltrazioni di acido ialuronico

L’acido ialuronico è una sostanza naturale già presente nel nostro organismo, più precisamente nel fluido sinoviale, il liquido che ritroviamo all’interno delle cavità articolari.

Esso svolge una funzione fondamentale come lubrificante delle giunzioni articolari e protegge la cartilagine del ginocchio grazie alla sua viscosità.

Con le infiltrazioni di acido ialuronico viene fornito un nuovo apporto nutritivo e lubrificante all’articolazione con cartilagine danneggiata. Grazie a questo trattamento è possibile contenere il dolore al ginocchio, diminuire l’infiammazione, migliorare la flessibilità articolare e rallentare i processi degenerativi dell’articolazione posticipando interventi più invasivi come la protesi.

 

Innesti di cellule staminali

Negli ultimi anni la sperimentazione sull’utilizzo delle cellule staminali in chirurgia ha prodotto risultati notevoli in vari campi d’applicazione, in particolare nel trattamento delle più diffuse patologie articolari.

Le cellule staminali sono cellule base del corpo umano che hanno la capacità di intraprendere percorsi differenziati e trasformarsi in cellule di vario tipo tra cui quelle del tessuto cartilagineo, osseo e muscolare.

In questo specifico trattamento al ginocchio le cellule vengono prelevate direttamente dal grasso corporeo del paziente – che è così contemporaneamente donatore e ricevente – e iniettate nell’articolazione per sfruttare la loro elevata capacità rigenerativa.

Quest’ intervento è consigliato per curare patologie articolari degenerative come artrite e artrosi ma anche per il trattamento di danni specifici alla cartilagine causati da traumi.

 

Vantaggi delle terapie infiltrative

Infiltrazioni e innesti articolari sono di solito più efficaci di altre terapie, ad esempio quelle farmacologiche, in quanto vanno a trattare il danno direttamente in loco e non producono i tipici effetti collaterali causati da prolungate assunzioni orali o intramuscolari.

Inoltre si basano su una prassi mini-invasiva, a differenza delle classiche soluzioni chirurgiche, e il paziente non è costretto a lunghi percorsi di ospedalizzazione.

La scelta tra acido ialuronico e cellule staminali è una valutazione che può fare solo il medico specialista in base allo specifico caso clinico e alla verifica dello stato di salute del ginocchio. 

 

Differenze tra i due trattamenti

Le infiltrazioni con acido ialuronico sono essenzialmente una terapia conservativa in grado di mantenere attiva l’articolazione del ginocchio per il maggior tempo possibile, aiutando il paziente a convivere meglio con il problema.

Gli innesti di cellule staminali invece sono una vera e propria terapia rigenerativa finalizzata a stimolare la spontanea ricrescita dei tessuti organici, aiutando il paziente a risolvere il suo problema.

Vediamo più in dettaglio le differenze grazie a una tabella comparativa.

  INFILTRAZIONI DI ACIDO IALURONICO INNESTO DI CELLULE STAMINALI
Che tipo di sostanza si inietta? Liquido lubrificante Liquido con un potenziale di rigenerazione cellulare
A chi è consigliato il trattamento? Pazienti in età adulta con condropatie in stadio mediamente avanzato, che vogliono trovare sollievo da dolore e rigidità articolare Pazienti in età giovane e adulta con condropatie in stadio iniziale che mirano a recuperare la piena funzionalità del ginocchio
Tipo di terapia Trattamento conservativo Intervento di chirurgia rigenerativa in regime di day surgery
Il trattamento è doloroso? Più o meno come può esserlo una normale puntura. E’ pur sempre un piccolo intervento chirurgico, ma il dolore operatorio è tenuto sotto controllo dall’anestesia
Viene effettuata un’anestesia? No. Sì. Si può procedere o con anestesia spinale (il paziente rimane cosciente ma anestetizzato dal bacino in giù) o con anestesie locali su addome e ginocchio. Valuterà  il chirurgo a seconda dell’entità dell’intervento.
Si avverte dolore dopo il trattamento? No. No.
Quanto dura il trattamento? Circa 5 minuti. Circa 30 minuti, ma nel caso di intervento combinato con altre tecniche la durata può essere leggermente superiore.
Si può guidare l’auto subito dopo? Sì. Dipende dall’entità dell’intervento.
Bisogna stare a riposo dopo il trattamento? No. Di solito no, ma in alcuni casi può essere indicato un breve periodo di riposo di uno o due giorni.
E’ un trattamento ripetibile? Di solito vengono effettuati cicli di 5 infiltrazioni a distanza di 3 settimane l’una dall’altra. Di solito si effettua al massimo una o due volte nell’arco di un anno.

Queste sono in sintesi le principali differenze tra le iniezioni di cellule staminali e quelle di acido ialuronico, entrambi trattamenti destinati alla cura della cartilagine danneggiata del ginocchio artrosico o traumatico. 

Solo a seguito di una visita con l’ortopedico sarà possibile stabilire quale tipo di terapia infiltrativa è il più indicato. Lo specialista valuterà con cura l’età e la storia del paziente, i sintomi rilevati, le radiografie e potrà testare direttamente il livello di mobilità dell’articolazione, rendendosi conto dell’entità del problema al ginocchio e indicando la soluzione migliore

Per maggiori informazioni contattare lo staff del Dr Filippini

Tag: cartilagine, cellule staminali, ginocchio, Infiltrazione,

Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2017