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Nordic walking: l’allenamento leggero sui bastoni

nordic walking

I parchi delle grandi città sono sempre più frequentati da gruppi di persone sorridenti che camminano a passo svelto, aiutandosi con due bastoni simili a quelli da sci. Sono i praticanti di una nuova disciplina, il nordic walking, che sta conquistando gli italiani di tutte le età. Scopriamo il perché.

Dall’antichità ai giorni nostri, il bastone ha ricoperto diversi ruoli, da simbolo di potere a strumento pratico di deambulazione, magari per aiutarsi durante spostamenti lunghi o per affrontare insidiosi sentieri di montagna.

Oggi utilizzando due bastoni è possibile fare un allenamento completo in grado di movimentare oltre il 90% della muscolatura senza fare troppa fatica o mettere sotto sforzo le articolazioni.

Come nasce un nuovo sport

Il Nordic walking è uno sport moderno nato in Finlandia che in poco tempo si è diffuso in tutto il mondo. I primi sperimentatori furono degli atleti di sci di fondo che iniziarono ad utilizzare i bastoni da sci per il loro allenamenti sui campi privi di neve durante la stagione estiva.1 

Dal 1930 l’allenamento con i bastoni fu tipico nella preparazione degli atleti, nel 1960, capite le potenzialità del movimento, la camminata nordica uscì dall’ambito agonistico e la Dott.ssa Leena Jääskeläinen, in qualità di Cavaliere del lavoro in Scienze Motorie ed Educazione Fisica, propose l’inserimento di questa nuova disciplina nelle scuole durante le ore di educazione fisica. Gli eventi per promozione di questa attività furono molti ma la prima passeggiata documentata con i bastoni avvenne solo negli anni ‘80

La vera svolta arrivò nel 1997 quando Exel, ditta sponsor di una delle iniziative di promozione, creò i primi prototipi dei bastoni da passeggio, chiamati Walker. I bastoni presentati ufficialmente sulla rivista Latu ja Polku lanciarono questa nuova attività sportiva che venne battezzata per la prima volta con il nome di Nordic Walking.2

Da quel momento la camminata nordica assunse la valenza di movimento fitness e dal 2000 iniziò pian piano a diffondersi in tutta Europa. In Italia, il nordic walking, arriva nel 2003 e le prime passeggiate con i bastoni avvennero in Alto Adige. La camminata nordica inizia così pian piano a prendere piede anche nel nostro paese e nel 2005 nasce l’Associazione Nordic Walking Italia e nel 2008 la Scuola Italiana di Nordic Walking.3

Le caratteristiche della camminata nordica

La tecnica del Nordic Walking prevede l’utilizzo dei bastoni durante la fase della spinta e non dell’appoggio come in genere si è soliti fare con i bastoni da passeggio o ombrelli. Il movimento sembra naturale ma deve rispettare dei parametri particolari di postura, tempo, oscillazione, rotazione, spinta e atterraggio.

L’attrezzatura per il Nordic walking prevede solo dei bastoni, realizzati in materiale leggero e resistente, caratterizzati da un lacciolo che ha la forma di un guanto, chiamato “passamano”, che garantisce la massima maneggiabilità. Il lacciolo è dotato di sistema click and go in modo da poterlo staccare al bisogno. L’estremità a contatto con il suolo presenta una punta in materiale duro e resistente all’abrasione. Sulla punta è possibile inserire una speciale scarpetta in plastica per le passeggiate sull’asfalto4 

Sul mercato esistono bastoni di varie misure. Per trovare quello adatto a voi dovete dividere la vostra altezza per 0,68 oppure vi basterà verificare se impugnando il bastone il vostro braccio formerà un angolo di 90°.

L’abbigliamento va selezionato a seconda della stagione e del percorso da intraprendere ricordando che gli abiti devono permettere la massima libertà di movimento. Altrettanto importanti sono le scarpe che devono essere adatte alla ginnastica e preferibilmente dotate di una suola non troppo rigida per facilitare la rollata del piede durante la camminata.

Perché praticare Nordic Walking?

La camminata nordica si caratterizza per un’ampia falcata e permette di allenare contemporaneamente la parte inferiore e la parte superiore del corpo attraverso un movimento armonico che coinvolge spalle, braccia, spina dorsale, bacino, anca, ginocchio e piede.

Il gesto tecnico movimenta il 90% della muscolatura e permette la decontrazione muscolare della parte superiore del corpo e stimola attivamente la muscolatura ausiliaria dell’apparato respiratorio favorendo l’ossigenazione dei tessuti.

L’allenamento ha un impatto molto basso sulle articolazioni in quanto il peso corporeo viene scaricato sui bastoni in modo simmetrico durante la spinta e l’appoggio alleggerendo le articolazioni dal 5 -7% del peso corporeo.

Il movimento articolare, supportato dai bastoni, mantiene attivo il metabolismo osseo, stimola la produzione di liquido sinoviale rallentando i processi di degenerazione come le calcificazioni e l’artrosi.5 

Il nordic walking permette di mantenere attive quattro delle cinque qualità fisiche ovvero la resistenza, la forza, la mobilità e la coordinazione.6 

La postura durante la camminata nordica è molto importante e permette di scaricare le tensioni dalla colonna vertebrale. Il movimento coordinato braccia – gambe favorisce il ricambio nutrizionale dei dischi intervertebrali favorendo la reidratazione e l’afflusso delle sostanze nutritive.7 

Questo movimento, contrariamente al running, ha un impatto molto basso su tutto il sistema muscolo scheletrico ma per ottenere il massimo da questa disciplina occorre acquisire la giusta tecnica frequentando dei corsi base.

Un’attività fisica adatta a tutti

Perchè scegliere il nordic walking tra le tante attività fisiche che si possono intraprendere? La camminata nordica è uno sport completo e facile, si può praticare a tutte le età, anche oltre i 60 anni, ed è possibile farlo ovunque e in qualsiasi momento.8 

Il Nordic walking è privo di controindicazioni in quanto ognuno può decidere il proprio passo. La libertà nell’andatura rende questo sport ideale per coloro che vogliono rimettersi in forma dopo un lungo periodo di sedentarietà.

La possibilità di gestire il passo, aumentando e diminuendo il ritmo dell’andatura, permette di prendere maggior coscienza del proprio corpo e delle sue potenzialità.9 

La camminata nordica è uno sport non faticoso in quanto lo sforzo fisico è distribuito su tutta la muscolatura e sui bastoni, inoltre, proprio grazie a questa caratteristica permette di bruciare il 20% di calorie in più rispetto ad una normale passeggiata offrendo la possibilità di mantenere sotto controllo il peso corporeo.10 

  1. Zanellato, Alberto, a cura di, “Nordic Walking (Camminata Nordica), Consigli utili per un primo approccio”,Associazione Nuovi Sentieri giugno 2013
  2. Ivi
  3. Vasario, Simona. “Il Nordic Walking”, Istituto di Medicina dello sport di Torino – F.M.S.I.
  4. Zanellato, Alberto, a cura di, “Nordic Walking (Camminata Nordica), Consigli utili per un primo approccio”,Associazione Nuovi Sentieri giugno 2013 pag. 30
  5. Vago, Fabrizio. “Quali sono i benefici del nordic walking”, Il Mountainrider, 17 marzo 2015
  6. “Nordic Walking”, Laboratorio di energia mentale.it
  7. Ibidem
  8. Villani, Stefano e Cirella, Michele, Nordic Walking UOS Medicina dello Sport ASL FG Ospedale Teresa Masselli San Severo, 20 aprile 2011
  9. “Esperienza di Nordic Walking per combattere la sedentarietà. Una scelta vincente”, Farmacie Comunali Ferrara, pag. 1
  10. ivi  pag. 2

Tag: allenamento, arti inferiori, attività fisica, camminare, camminata, locomozione umana,

Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2017