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Patologie ortopediche del ciclista: cause, conseguenze e prevenzione

Patologie ortopediche del ciclista

Il ciclismo è uno sport che permette di allenare gran parte della muscolatura grazie al movimento energico e ripetitivo della pedalata. Ma se questo gesto atletico non viene compiuto nel modo corretto possono presentarsi problemi di natura ortopedica.

Andare in bicicletta è un’attività divertente che permette di entrare in contatto con la natura e muoversi liberamente da un posto all’altro, però, è anche una disciplina con delle regole rigorose volte a salvaguardare la salute del ciclista.

Andando in bicicletta l’area anatomica più sottoposta a stress è il bacino che, oltre a far lavorare correttamente le gambe, ha il compito di mantenere stabile il busto sorreggendo la colonna mentre gli arti superiori devono impedire la caduta in avanti.

Il movimento della pedalata è un ciclo continuo suddiviso in quattro fasi: spinta, transizione, trazione, transizione. Durante queste fasi i muscoli della coscia sono sempre in flessione e il ginocchio è continuamente sotto carico. Il polpaccio si estende durante la spinta e la trazione mentre nelle due fasi di transizione impedisce il movimento di flessione.

Lo sportivo, per compiere tutti questi movimenti nel modo corretto, deve avere una bicicletta di dimensioni adeguate, proporzionata alla sua altezza. In caso contrario, se le proporzioni tra l’atleta e le varie componenti della bicicletta non sono corrette, è possibile incappare in degli errori posturali che possono causare una gestione sbilanciata dei carichi di spinta, sovraccarichi e traumi.

Tecnopatie del ciclista

Le più diffuse patologie d’interesse ortopedico tipiche del ciclista, conosciute anche come tecnopatie del ciclismo, scaturiscono principalmente a causa della posizione assunta sulla bicicletta e alla forza impiegata nella pedalata. Vediamo insieme una breve panoramica dei disturbi più frequenti e scopriamone cause e conseguenze.

Cervicalgia
Il termine cervicalgia indica un dolore concentrato nel tratto cervicale. Questa area anatomica durante la pedalata è costantemente ipertesa per permettere al sistema oculare di vedere al meglio il percorso. L’affaticamento può essere causato da uno sbilanciamento eccessivo in avanti provocato da una cattiva regolazione della posizione del manubrio o delle leve dei freni.

Lombalgia
La lombalgia è un dolore muscolare che si concentra nella regione lombare bassa. La causa principale della lombalgia nel ciclista è un vizio posturale che può essere innescato da un’altezza eccessiva della sella che provoca uno spostamento del bacino durante la pedalata oppure dall’errato posizionamento del piede sul pedale che può provocare la contrattura dei muscoli lombari.

Coxalgia
La coxalgia, il dolore all’anca, può essere frutto di un sovraccarico funzionale provocato ad esempio da una bicicletta troppo piccola che costringe il ciclista ad oscillare a ogni pedalata o alla cattiva regolazione della sella o del manubrio.

Sindrome della bandelletta ileotibiale
La sindrome della bandelletta ileotibiale è un’infiammazione che colpisce il tendine finale del tensore della fascia lata a cui è affidata la stabilità del comparto articolare del ginocchio. L’infiammazione del tendine provoca un dolore continuo e non acuto causato dall’attrito tra il tendine e il condilo femorale esterno.

Condropatia femoro rotulea
La condropatia femoro rotulea è un processo degenerativo della cartilagine che rende difficoltoso il passaggio della rotula nella parte finale del femore, troclea femorale. Questa patologia è frequente nei ciclisti che sottopongono il quadricipite a sforzi intensi a causa dell’errata lunghezza delle pedivelle, le aste a cui è fissato il pedale.

Ginocchio del ciclista
Il cosiddetto ginocchio del ciclista è una particolare forma di condropatia femoro rotulea che si caratterizza per essere asintomatica. Può insorgere a causa della morfologia stessa della rotula, della posizione dell’asse anatomico femorale-tibiale, dell’esecuzione scorretta della pedalata o dal mal posizionamento sulla sella.

Tendinite rotulea
Il tendine rotuleo si trova sotto la rotula, conferisce la forza del muscolo alla tibia e permette di estendere il ginocchio. Un mal posizionamento del ciclista sulla sella può costringere il ginocchio a lavorare in tensione provocando una compressione del tendine. Il primo sintomo di questa infiammazione è un dolore nella parte bassa della rotula.

Infiammazione del tendine d’Achille
Il tendine d’Achille unisce il tricipite surale, il polpaccio, alla parte posteriore del calcagno. L’infiammazione del tendine d’Achille può essere causata da un’errata posizione del piede sul pedale determinata dall’errata lunghezza delle pedivelle o dalla mal regolazione della sella in altezza o in lunghezza. Questo errore posturale può provocare un blocco nei muscoli della caviglia causando una ridotta elasticità del muscolo e un forte stress tendineo. Oltre il dolore è possibile percepire una sensazione di irrigidimento e calore.

Metatarsalgia
La metatarsalgia è un’infiammazione dei metatarsi che causa un dolore nella parte anteriore del piede e nel ciclismo può essere la diretta conseguenza della cattiva meccanica della pedalata, dell’errata regolazione delle tacchette o il frutto di un paio di scarpe inadatte per questa pratica sportiva.1

Prevenzione: ad ognuno la sua bici

La bicicletta ha una struttura particolare e deve rispettare rigorosi dettami dimensionali per permettere all’atleta di poterla utilizzare senza rischi per la salute.

La sella deve essere posizionata ad un’altezza tale da consentire l’estensione massima della gamba mentre la pedivella, il supporto su cui è montato il pedale, dev’essere di una lunghezza adeguata alla pedalata dell’atleta.

Il manubrio deve avere la stessa ampiezza delle spalle, o maggiore, mentre le leve dei freni devono essere posizionate in modo tale da essere facilmente manovrabili e non costringere il ciclista a spostare il peso in avanti.

Un cattivo rapporto tra l’altezza della sella, la misura del manubrio, la regolazione dei freni e la lunghezza del pedalino può costringere l’atleta ad assumere posizioni anomale che, nel migliore dei casi, possono provocare un maggior dispendio energetico a fronte di un rendimento scarso.

Mantenere una posizione corretta e riuscire a compiere uno sforzo proporzionato alle proprie possibilità è un modo di ridurre il rischio di sviluppare una tecnopatia.

Nel caso in cui, si dovessero manifestare dei sintomi dolorosi persistenti anche dopo aver regolato le altezze delle componenti della bicicletta è consigliato rivolgersi ad un medico specialista per un controllo più approfondito.

  1. Felleti, S., Mijnsberg T., “Ciclismo professionale”, Youcanprint, 2017,pag. 247-253

Tag: attività fisica,

Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2018