Com’è fatta l’articolazione dell’anca?

Pubblicato il 18 Marzo 2016 nella categoria Come siamo fatti

Com’è fatta l’articolazione dell’anca?

La regione anatomica dell’anca, detta anche articolazione coxofemorale, è la più grande articolazione dello scheletro umano e ha una funzione fondamentale per la struttura, la stabilità e il movimento del nostro corpo. Da cosa è composta l’anca e perché è una parte del nostro corpo così delicata?

Com’è fatta la nostra anca?

L’anca è un complesso sistema anatomico composto di varie parti. Come ogni articolazione (o congiuntura) del nostro scheletro, anche quella coxofemorale mette reciprocamente in contatto due parti ossee, che in questo caso sono:

  • La testa del femore ovvero l’estremità superiore, di forma sferica, dell’osso della coscia
  • L’acetabolo ovvero un incavo formato da tre ossa piatte che si fondono tra di loro: ischio, ileo e pube

La testa del femore è la parte mobile, mentre l’acetabolo è la parte fissa dell’articolazione. Esternamente la testa del femore è mantenuta all’interno della cavità acetabolare dalla cartilagine, dai legamenti e dai muscoli, mentre dall’interno viene mantenuta in posizione grazie a un legamento che si chiama teres.

Tutti questi elementi, insieme costituiscono un raffinato sistema dinamico in grado di assicurare un’ampia gamma di movimenti alle nostre gambe.1

Quali movimenti permette di fare l’anca?

L’articolazione dell’anca consente di effettuare cinque movimenti principali: flessione, estensione, adduzione, abduzione, rotazione.

Una flessione si compie ad esempio quando il ginocchio viene portato verso l’addome, mentre quando il ginocchio viene portato nuovamente verso il basso si parla di estensione.

L’adduzione è il movimento con cui la gamba viene portata lateralmente lontana dal corpo. per contro, i movimenti di abduzione sono quelli con cui la gamba viene portata, anteriormente o posteriormente, più vicina al centro corpo.

I movimenti di rotazione sono quelli grazie ai quali la gamba può ruotare verso destra e verso sinistra.

Un’articolazione molto delicata

Grazie all’articolazione dell’anca, dopo millenni di evoluzione, riusciamo a mantenere l’equilibrio e a camminare in posizione eretta. L’anca rappresenta dunque un meccanismo essenziale e, al tempo stesso, delicatissimo.

Proprio per questa sua funzione così importante, l’articolazione coxofemorale è infatti sottoposta a un certo stress durante la vita quotidiana.

Durante il moto, ad esempio, l’anca arriva a sostenere il doppio del peso corporeo e non dimentichiamo che lavora anche quando siamo seduti. Per aiutare l’anca nel sua funzione quotidiana è bene mantenere uno stile di vita sano, praticare una regolare attività fisica e fare attenzione alla postura.2

Anziani e sportivi sono le categorie più a rischio di sviluppare patologie dell’anca, ma è vero anche che in presenza di eventuali sintomi, tutti devono prestarvi attenzione e non trascurarli.

I campanelli d’allarme che possono suggerire un problema all’anca sono dolore, rigidità, difficoltà a camminare. In presenza di queste sintomatologie è consigliato consultare prima possibile un medico.

Note

  1. Rigutti, Adriana. “Atlante di Anatomia”, Giunti Editore, 2015, pag.50 – 53, 70 – 71
  2. Bocchi, Mabel. “Anca, non fatevi logorare: dimagrite e muovetevi bene”, La Gazzetta dello sport.it, 29/11/2014

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