Mirco S.

Ho sempre avuto la passione della corsa e proprio con questa ho cominciato a sentire che qualcosa non andava. Nel 2007, durante le mie ore di relax (corsa naturalmente), ho iniziato a sentire un dolore o meglio un leggero fastidio nella parte interna della coscia destra. Visto la mia giovane età, solo 34 anni, volevo assolutamente capire da cosa dipendesse.

Ho iniziato a peregrinare da specialista in specialista per capire cosa potesse essere quel dolorino. Molte diagnosi (…ernia, infiammazione dei tendini, problemi muscolari…) e poche certezze.

Nel 2010, proprio prima della nascita di mio figlio, ho fatto una risonanza magnetica che evidenziava un problema all’anca di tipo artrosico.

Naturalmente non feci nulla di chirurgico e continuai la vita di sempre.

Uno scricchiolio ha cominciato ad accompagnarmi in maniera sempre più assidua. Avevo un’anca rumorosa più che dolorosa soprattutto in quei movimenti in cui ero costretto a piegarmi.

Mi accorgevo che la mia postura era sbagliata, avevo il bacino ruotato, una gamba più corta dell’altra, appoggiavo tutto il peso sulla gamba sana e camminavo completamente storto. Arrivavo a sera sfinito, completamente cotto, spossato dalla fatica di questo DIFFICILE CAMMINARE senza voglie, nemmeno la voglia di giocare con i miei figli, che, per altro non riuscivo a tenere più in braccio.

Ho fatto ulteriori consulenze, infiltrazioni, vari trattamenti fino a quando i medici mi hanno proposto di rivolgermi ad un posturologo… non ci sono mai andato, stufo di queste continui sistemi palliativi che non portavano a risolvere alla radice il mio problema.

Ho deciso di rivolgermi definitivamente ad un ortopedico… erano passati 7 anni dal quel leggero fastidio al’inguine e ho scelto il Dr Filippini fratello della compagna della cugina della mia compagna… insomma una parentela alla lunga.

Già dopo la prima visita l’esito era chiaro: anca artrosica. Ho fatto ulteriori accertamenti su richiesta del Dr. Filippini solo per avere una reale immagine di come era messa la mia anca.

L’esito non cambiò, anzi… decidemmo di programmare l’intervento di protesi totale dell’anca, unica soluzione, in tempi molto rapidi.

Dell’intervento in sé ricordo molto poco, solo le smartellate che rimbombavano nella schiena.

Il decorso è stato lineare e rapido. Sono tornato a casa dopo una settimana muovendomi con le stampelle , dopo 10 gg ne ho tolta una e dopo altri 10 gg camminavo senza alcun appoggio.

Oggi, a distanza di 3 mesi dall’operazione, non ho alcun dolore; mi guardo allo specchio e mi vedo dritto come un paletto. Giorni fa sfogliavo le foto di prima dell’intervento facendo il confronto ho notato che la mia postura anche in un fermo immagine è notevolmente cambiata, direi un altro modo di muovermi, un’altra fatica insomma un’altra vita.

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