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Conflitto femoro-acetabolare (FAI): cause, sintomi e rimedi

conflitto femoro-acetabolare

Uno dei disturbi dell’anca più facilmente riscontrabili è il cosiddetto conflitto femoro-acetabolare, una condizione osteoarticolare irregolare in cui testa del femore e incavo acetabolare vengono a contatto in maniera anomala, compromettendo il corretto funzionamento dell’anca stessa.

L’articolazione dell’anca può essere colpita da varie e complesse patologie associate a sintomi più o meno dolorosi. In alcuni casi il dolore all’anca è riconducibile a difetti osteoarticolari che possono essere causati da malformazioni o da un’errata calcificazione a seguito di un trauma.

Una condizione patologica particolare di questo tipo è il conflitto femoro-acetabolare, detto anche FAI, acronimo della definizione in inglese: Femoro Acetabular Impingement.

Tipologie di conflitto femoro-acetabolare

Ne esistono due diverse tipologie. Il Conflitto di Cam si verifica quando la testa del femore non ha una forma sferica regolare e, ruotando all’interno della cavità acetabolare, viene facilmente in conflitto con la parete ossea interna della cavità stessa. In questa condizione molti movimenti che eseguiamo con le anche possono diventare difficili e dolorosi. Il conflitto di Cam si manifesta soprattutto negli uomini e in coloro che praticano un’intensa attività sportiva.

Se l’acetabolo presenta una forma molto chiusa si è invece in presenza del conflitto di Pincer. In questo caso la cavità acetabolare troppo ristretta avvolge e blocca la testa del femore limitandone fortemente il movimento.1 Il conflitto di Pincer, detto anche “conflitto a tenaglia”, colpisce maggiormente le donne. Le cause che conducono a sviluppare questa condizione patologica possono essere di tipo congenito oppure possono essere la conseguenza di una frattura mal sanata.2 

Può verificarsi anche una situazione mista in cui coesistono entrambe le malformazioni.

Sintomi e conseguenze

Il conflitto femoro-acetabolare si manifesta attraverso dei sintomi dolorosi a livello del bacino. In genere ne soffrono soggetti di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Le persone afflitte da FAI possono provare anche una sensazione di bruciore e di irrigidimento nella zona inguinale e del gluteo. Infine i movimenti delle gambe come la flessione, la rotazione, l’abduzione e l’intra-rotazione risultano essere molto limitati e dolorosi.3

Entrambe le tipologie di conflitto femoro acetabolare hanno gli stessi effetti dannosi a livello osteoarticolare. I capi articolari sono soggetti ad un attrito tale da produrre una graduale riduzione dello spessore cartilagineo. A seguito di questa riduzione si genera una compressione tale da provocare delle lesioni ossee a livello dei capi articolari. Molto frequente nelle persone che soffrono di conflitto femoro acetabolare è l’insorgenza di una coxartrosi precoce.4 

Prevenzione e cura

Per scoprire se si è affetti da un conflitto femoro acetabolare è necessario rivolgersi ad un medico ortopedico e sottoporsi a una visita specialistica accompagnata da esami radiografici. Per valutare a fondo lo stato dell’articolazione può essere richiesta un’arto-risonanza magnetica con liquido di contrasto. Grazie a questo esame diagnostico è possibile valutare lo stato dell’articolazione, il livello di usura e l’entità dei danni causati dal FAI.5 

A seconda dell’esito degli esami, il medico può proporre diverse soluzioni con l’obiettivo di riportare i capi articolari alla normalità. Il chirurgo ortopedico può ad esempio provare a rimodellare i capi articolari attraverso un intervento mini-invasivo di chirurgia artroscopica. Se le lesioni sviluppate a causa del conflitto femoro-acetabolare sono abbastanza gravi può essere necessario prendere in considerazione anche l’intervento di sostituzione protesica dell’anca.6 

  1. Azzi, Denis. “Evidenze a carico dei test clinici nella valutazione del Femoral Acetabular Impingement”, Università degli studi di Genova, 2009-2010, pag. 7
  2. ibidem
  3. “Conflitto femoro acetabolare:le cause, i sintomi più frequenti e i possibili rimedi”, Noene.com, 04/03/2015
  4. Azzi, Denis. “Evidenze a carico dei test clinici nella valutazione del Femoral Acetabular Impingement”, Università degli studi di Genova, 2009-2010, pag. 8
  5. ivi pag.10
  6. ivi pag. 13

Tag: anca, articolazione, coxofemorale,

Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2016